sabato 15 ottobre 2016

Legambiente: “Postazioni mobili, buona soluzione. Ma incentivare la sensibilizzazione ed il controllo”




MARGHERITA DI SAVOIA - Lunedì 3 ottobre scorso è stata avviata dal Comune di Margherita di Savoia l’attivazione di sette postazioni mobili, in altrettanti punti della città, al fine di prevenire l’increscioso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e tornare a far crescere la percentuale di raccolta differenziata, così da alleviare anche la tassazione e la bolletta per i cittadini.
Senza alcun dubbio, quella adottata dall’amministrazione, è una buona soluzione tampone al crescente fenomeno degli abbandoni, ma è altrettanto vero che bisogna ed è fondamentale, di pari passo, far intensificare e riprendere l’azione di sensibilizzazione per far sì che i cittadini continuino e riprendano a fare la raccolta differenziata.
Proprio questo circolo aveva consigliato, nell’ultimo comunicato stampa, di adottare un sistema simile a quello della città di Treviso, un comune “Rifiuti free”, con una produzione di rifiuto secco residuo di 60 kg (era di 270 kg nel 2013) annui pro capite, ed una percentuale di raccolta differenziata attestata all’85%. Che, tra le varie soluzioni individuate, ha adottato proprio un sistema parallelo di raccolta dotato di mezzi specifici, l’EcoBus (servizio che funziona come un vero e proprio autobus che può raccogliere fino a 2 tipologie di rifiuti per volta, con fermate da 30 minuti a orari prestabiliti ed è studiato per garantire un servizio capillare) e l’EcoStop (particolare mezzo che staziona per 1 ora in punti fissi prestabiliti e può raccogliere tutte le tipologie di rifiuto: secco non riciclabile, carta, umido, vetro, plastica e lattine).
È ovvio che ogni città e/o paese ha una sua particolare caratteristica territoriale e di cittadinanza, ma ci fa piacere vedere che si incominci a sperimentare ed adottare vari sistemi per giungere a quello più adeguato ed efficiente possibile. È anche vero, però, che deve essere vista come una soluzione temporanea affinché si possa giungere ad un completo sistema di porta a porta spinto e magari all’adozione della tariffazione puntuale così che i cittadini “riciclando” ci possano anche “guadagnare”, con il risparmio in bolletta.
L’unico appello che ci sentiamo di fare all’amministrazione è quello di attuare un maggior controllo nei confronti dell’azienda appaltatrice del servizio, perché se è vero che i cittadini hanno le loro colpe, è anche vero che sono numerose le segnalazioni giunte dai cittadini stessi che avrebbero visto durante la raccolta riversare i rifiuti differenziati tutti nello stesso mezzo, annullando di fatti i lavoro fatto a monte dai cittadini. Ed è ovvio che di conseguenza i cittadini smettono di fare la differenziata se chi dovrebbe garantirla è il primo a non rispettarla.
Come Circolo Legambiente continuiamo ad essere a disposizione dell’Ente comunale e della cittadinanza per trovare le soluzioni migliore per il nostro paese.
Circolo Legambiente Margherita di Savoia

lunedì 21 marzo 2016

Anche a Margherita di Savoia nasce il Comitato “Vota SÌ per fermare le trivelle”

MARGHERITA DI SAVOIA - Ancora oggi i cittadini italiani non sanno che il 17 aprile 2016 sono chiamati ad esercitare il loro diritto di voto per il Referendum contro le Trivelle in mare. Votare  vorrà dire abrogare la norma introdotta dall’ultima Legge di Stabilità, che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas che insistono nella zona di mare vicina alla costa di non avere più scadenza.
Per essere più efficaci, a livello nazionale e regionale sono stati costituiti i comitati “Vota SÌ per fermare le trivelle” al fine di unire tutte le organizzazioni sociali e produttive affinché la campagna referendaria diventi l’occasione per mettere al centro del dibattito pubblico le scelte energetiche strategiche che dovrà fare il nostro Paese, per un’economia più giusta e innovativa. (Approfondimenti)
Anche a Margherita di Savoia si è inteso unire le forze sociali e produttive al fine di tutelare il mare, quale patrimonio ambientale e produttivo riconoscendo la vocazione turistica balneare della città. Ancor di più Margherita di Savoia deve far sentire la sua voce, attraverso questo referendum, e difendere la sua costa, il suo ambiente e la sua economia.
Lo scopo del Comitato è quello di moltiplicare la mobilitazione, diffondere capillarmente l’informazione su tutto il territorio comunale, mettere a disposizione strumenti comuni di comunicazione, di approfondimento e di mobilitazione. Coordinare le attività in essere delle associazioni che già si sono mobilitate nello scopo referendario e creare una sinergia d’intenti al fine di portare al voto più cittadini possibili. Al Comitato possono aderire tutte le organizzazioni sociali, le istituzioni territoriali, le imprese che investono sulla sostenibilità, che intendono mobilitarsi con entusiasmo e creatività per far vincere il SÌ.
Il Comitato, facendo seguito al Consiglio comunale del 19 agosto 2015 in cui all’unanimità si è votato contro le trivellazioni in mare, chiede una nuova posizione pubblica seria e decisa da parte del Sindaco di Margherita di Savoia e di tutti i consiglieri comunali a sostegno del “Sì per fermare le trivelle”. Di portare la discussione pubblica nel prossimo consiglio comunale, qualora si dovesse tenere prima del 17 aprile, o di convocarne uno monotematico per ribadire con fermezza la posizione della nostra città e sensibilizzare i cittadini alla massima partecipazione per il voto referendario del 17 aprile prossimo.
Primi firmatari: Artemia Salina, Asba (stabilimenti balneari), Cooperativa dei Pescatori “San Michele”, Legambiente Margherita di Savoia e cittadini singoli.
Comunicato Stampa Comitato “Vota  per fermare le trivelle”

martedì 27 ottobre 2015

VISITA GUIDATA NELLA SALINA DI MARGHEIRTA DI SAVOIA

VISITA GUIDATA NELLA SALINA DI MARGHEIRTA DI SAVOIA 

Il viaggio nel meraviglioso mondo del sale è diverso a seconda  della tipologia del visitatore, come se fosse un abito cucito su misura. Non ci sono periodi migliori o meno indicati per fare una visita, per ogni stagione, ogni giorno, come ogni ora offre uno scenario unico nel suo genere: colori, piante ed uccelli sono lì che attendono di essere scoperti come un prezioso gioiello.

La visita tipo ha una durata minima di 2 ore, che potrebbero diventare 3,4 o 5 se si decide di approfondire l’area laboratorio ( quello all’aperto costituito anche da attività sull’ecosistema e quello al chiuso con altri esperimenti: estrarre sale dall’acqua madre o vedere come si comportano i liquidi a diversa densità), l’area birdwatching e il percorso sensoriale sollecitando soprattutto l’olfatto grazie alle innumerevoli piante aromatiche presenti.

Il viaggio prosegue direttamente sull’immenso campo naturalistico direttamente nella Zona Salante, tra i bacini dove l’acqua ha subito la trasformazione finale colorandosi di rosa, per osservare da vicino il sale che si sta formando nelle maestose montagne bianche e scoprire, come avviene oggi, la raccolta e la lavorazione del sale.

Sarà nella Zona Evaporante o Riserva Naturale che si apprenderà quanto di misconosciuto c’è attorno a questo speciale cristallo bianco. Numerose forme di vita animale e vegetale, centinaia di specie di uccelli che la popolano durante tutto l’anno ( tra i cui il noto fenicottero rosa, avocette, cavalieri d’italia, volpoche, ecc.) e la caratteristiche vegetazione alofila.

E’ obbligatorio effettuare la visita accompagnati solo da una guida turistica autorizzata dal Centro Visite. La visita va prenotata almeno due giorni prima per questioni organizzative. Si può effettuare dall’alba al tramonto, muniti di proprio mezzo a bordo del quale sale la guida autorizzata.
Se si tratta di auto o camper la guida può accompagnarne fino ad un massimo di tre e le spiegazioni saranno date nei punti di sosta stabiliti quando si è tutti presenti.

Non sono ammessi Pullman a 2 piani.

Nel caso il gruppo fosse costituito da due pullman, necessitano due guide e tutti fruiranno delle stesse attività, vistando le stesse zone, ma i percorsi saranno in ordine inverso ( questo per disposizioni dell’ente AtiSale onde evitare la coesistenza di un numero troppo elevato di visitatori nelle stesse ore e nello stesso momento). 

Per ulteriori info e dettagli:
Centro Visite
Legambiente Margherita di Savoia
Tel. 0883657519
Cell.3278195112

sabato 17 ottobre 2015


Comune di Margherita e Legambiente insieme per la valorizzazione del Centro Visite e l’istituzione di un CEA

MARGHERITA DI SAVOIA - Lo scorso 7 ottobre, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Comune di Margherita di Savoia e Legambienteper l’armonizzazione e la valorizzazione delle attività del Centro Visite, del Museo Storico della Salina, della Zona Umida e degli impianti di lavorazione della Salina, finalizzato all’apertura di un CEA-Centro Educazione Ambientale. (Leggi
«Questo protocollo rappresenta un momento significativo per l’amministrazione - ha dichiarato il sindaco Paolo Marrano -, ma soprattutto per tutta la comunità. Finalmente, c’è un punto di riferimento come Legambiente. Tutti conoscono l’associazione che ha una rilevanza nazionale, e in tutti i posti turistici di alto livello c’è un circolo dell’associazione, c’è un CEA e credo che anche a Margherita di Savoia finalmente si possa iniziare una nuova era. Tutto è finalizzato alla conoscenza capillare della zona Ramsar, ma soprattutto alla possibilità di dare occupazione anche ai nostri giovani. È un altro tassello, perché ci stiamo sforzando proprio per dare occupazione a Margherita, e tra qualche giorno sarà pronto anche il Villaggio dei Salinieri dove sarà inaugurato l’infopoint, e pian piano stiamo portando a termine tutte le progettualità che purtroppo richiedono tempi lunghi. Credo che la strada sia quella giusta e speriamo che nel prossimo futuro, attraverso altre strutture che si stanno organizzando, possiamo dare sempre più opportunità ai nostri giovani».
Il turismo ambientale, in questi ultimi anni, è divenuto un target sempre più di qualità e crescente, che deve essere intercettato e sviluppato in un territorio, come quello di Margherita di Savoia, con un patrimonio naturalistico senza eguali. 
«Legambiente è un’organizzazione importante e di livello e l’istituzione di un CEA a Margherita significa la messa in rete della città con tutti i CEA a livello nazionale - spiega Marrano -. L’idea è semplicissima: la messa in rete significa conoscenza, diffusione, consapevolezza che a Margherita c’è una zona Ramsar, delle risorse naturali da non perdere. È volontà della maggioranza quella di favorire e dare impulso e sviluppo al settore turistico alberghiero a Margherita. Tutte le imprese che vogliono costruire alberghi saranno agevolati nelle procedure, perché il nostro intento è quello di creare turismo di qualità. Questo è uno dei motivi per iniziare a pensare anche alla destagionalizzazione. Da soli si può fare poco, ma uniti e con la convergenza di tutti sicuramente i tempi saranno ridotti e i risultati eccellenti». 
«Questo protocollo va nella direzione di porre al centro Margherita di Savoia come punto di riferimento per la valorizzazione, formazione, ricerca, monitoraggio, sviluppo e promozione ambientale, culturale, naturalistica e turistica - spiega Ruggero Ronzulli, presidente del Circolo LegambienteMargherita di Savoia -. È un’importante occasione per il nostro paese e per il territorio per riqualificarsi e valorizzare al meglio l’immenso dono che la natura ci ha offerto. Lavoreremo al meglio per creare una rete territoriale capace di affrontare le sfide future e ridare lustro a Margherita di Savoia, che come un chicco di sale racchiude in se una miriade di sfaccettature e di possibilità. Il lavoro di squadra è fondamentale, andando oltre le divergenze e le vedute, affinché un intero paese possa riacquisire fiducia e valore. E questo protocollo va proprio in questa direzione. Da subito, ci attiveremo per creare, in sinergia con tutti gli operatori del territorio, le migliori offerte educative e turistiche a chi vorrà scoprire i tesori di Margherita di Savoia. Una nuova politica di accoglienza ed educativa che parta dalle generazioni più giovani per giungere alle loro famiglie. È quello che abbiamo cercato di fare in questi anni attraverso le nostre campagne e le nostre iniziative e siamo certi che attraverso questo nuovo strumento sarà possibile allargarlo ed ampliarlo ad un raggio sempre più ampio». 
In sintesi, attraverso il protocollo si stipula e si istituisce la sede del CEA di Legambiente presso l’attuale Centro Visite (sito in via Africa Orientale, 50) e presso le aree di competenza del Centro Viste-Percorsi e della Riserva naturale della Salina di Margherita di Savoia, presso il Villaggio dei Salinieri per il Sentiero Airone. Il Circolo Legambiente Margherita di Savoia si servirà dell’immobile quale sede del Centro Visite-Percorsi e CEA-Centro Educazione Ambientale. Punto importante del protocollo è quello in cui le parti si impegnano a stabilire le nuove tariffe da applicare per le viste guidate e i criteri e le modalità di selezione delle guide.
Comunicato stampa

mercoledì 1 luglio 2015

Discovering Puglia 2015 nella Riserva Naturale dello Stato della “Salina di Margherita di Savoia e Zona Umida Ramsar”


170 i visitatori che si sono lasciati catturare ed ammaliare dalle bellezze
naturali, faunistiche e floreali di questa miniera d’oro.

Un viaggio, un’immersione nelle bellezze faunistiche e floreali riscoprendo attraverso i sensi le sue emozioni, sensazioni, colori e sfumature. E’ stato questo il progetto “Discovering Puglia -  Natura & Sport 2015” nella “Riserva Naturale dello Stato della Salina di Margherita di Savoia e Zona Umida Ramsar” organizzato e condotto dai circoli Legambiente di Margherita di Savoia e Trinitapoli con la straordinaria collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, attraverso la sapiente guida del Comandante Ispettore dott. Ruggiero Matera, e dell’Atisale spa, con la preziosa guida della dott.ssa Marina Marrone, Responsabile Legale e Affari Generali.

Il progetto, promosso e organizzato da Regione Puglia, Agenzia Regionale del Turismo PugliaPromozione e Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con Legambiente Puglia e WWF, mirava alla promozione del turismo naturalistico e attivo in Puglia attraverso la fruizione dell’inestimabile patrimonio ambientale pugliese mettendo in luce il rapporto tra natura ed enogastronomia. Dal Gargano al Salento sono 24 i luoghi della natura resi fruibili: 13 parchi (di cui 2 nazionali e 11 regionali), 9 riserve (di cui 6 WWF), 2 aree marine protette.
7 gli appuntamenti organizzati nella “Riserva Naturale dello Stato della Salina di Margherita di Savoia e Zona Umida Ramsar” che hanno consentito a 170 persone, provenienti da ogni parte d’Italia, di scoprire, conoscere, restare catturati dall’immenso patrimonio ambientale e naturale presente nel nostro territorio, spesso sconosciuto agli stessi cittadini del luogo.

I visitatori hanno potuto passeggiare immersi nella natura, tra i bacini del sale, avvistando ed ammirando le innumerevoli specie di uccelli acquatici presenti come i Fenicotteri Rosa, Avocette, Cavalieri d’Italia, Fraticello, Beccapesci, Aironi, ecc.; e scoprire le loro storie e quelle di un territorio che ha origini secolari. In alcuni appuntamenti è stato possibile anche degustare prodotti tipici promossi direttamente dai Circoli Legambiente e dalla Condotta Slow Food Castel del Monte attraverso il Ristorante Canneto Beach 2 di Margherita di Savoia.

I due circoli locali di Legambiente, inoltre, per questi appuntamenti hanno avuto la straordinaria collaborazione della locale stazione del Corpo Forestale dello Stato, tramite la presenza del Comandate Ispettore dott. Ruggiero Matera, che ha consentito di dare quel quid in più alle visite ed ai visitatori.

«Un’iniziativa che ha permesso di creare una sinergia strategica tra il territorio – dichiarano Ruggero Ronzulli  e Lucia Landriscina, presidenti di Legambiente Margherita di Savoia e Trinitapoli - , le istituzioni, le attività presenti al fine di offrire la migliore offerta e guida ai numerosi turisti che si sono susseguiti in queste domeniche di maggio e giugno. Solo attraverso la collaborazione e sinergia è possibile dar slancio ad un territorio che è seduto su una miniera d’oro ed ancora oggi fatica a rilanciare e valorizzare. Per questa ragione abbiamo voluto sviluppare quest’iniziativa partendo dalla collaborazione tra i Circoli Legambiente di Margherita di Savoia e Trinitapoli, e allargando la rete al Corpo Forestale dello Stato ed Atisale. Solo uniti e con obiettivi condivisi è possibile fare passi in avanti e crescere. Perché il territorio è di tutti e deve spalancare le porte a tutti».

GALLERIA 1     GALLERIA 2          GALLERIA 3          GALLERIA 4          GALLERIA 5

Legambiente Margherita di Savoia e Trinitapoli

martedì 23 giugno 2015

“Dalle piante alle persone”. Nella Bat 17 mila mq di spazi abbandonati diventano risorsa per la collettività.


Sei spazi urbani di oltre 17 mila mq in completo stato di degrado sono stati trasformati in aree verdi grazie al progetto di Legambiente “Dalle piante alle persone” che, partecipando e vincendo il bando “Orizzonti Solidali” promosso della Fondazione Megamark, realizzato in collaborazione con i supermercati A&O, Dok, Famila e Iperfamila e con il patrocinio della Regione Puglia e del suo assessorato al Welfare, si è posta l’obiettivo di recuperare e rinaturalizzare alcune aree degradate della Bat trasformandole in una risorsa per la collettività. AndriaBarlettaTraniBisceglie e Margherita di Savoia i Comuni interessati dai lavori di ripristino dei volontari di Legambiente che hanno restituito alla cittadinanza spazi fino a ieri completamente abbandonati.

Il progetto è stato presentato questa mattina in conferenza stampa, presso la sede della Provincia Bat, daFrancesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, alla presenza di Francesco Spina, presidente della Bat e sindaco di Bisceglie, Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark, Nicola Giorgino, sindaco di Andria, Irene Pisicchio, assessore all’ambiente di Barletta, Paolo Marrano, sindaco di Margherita di Savoia e  Amedeo Bottaro, sindaco di Trani. Alla conferenza hanno partecipato anche i presidenti dei circoli di Legambiente di Andria, Barletta, Trani e Margherita di Savoia, protagonisti del progetto “Dalle piante alle persone” che ha interessato e coinvolto le comunità locali e le Amministrazioni Pubbliche nel percorso di riqualificazione delle aree in situazioni di abbandono, diventate spazi ricreativi e di incontro anche a fini didattici, con l’intento principale di consentire alla collettività di riappropriarsi di essi, incentivando la vita di comunità e le relazioni sociali all'interno dei vari quartieri.
«Le aree verdi maggiormente degradate ed oggetto di crescenti fenomeni di inquinamento e di microcriminalità presenti sul nostro territorio sono un bene comune, devono quindi diventare un’opportunità di sviluppo socio-ambientale e un patrimonio per la comunità – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Attraverso questo progetto i volontari dei circoli Legambiente di Andria, Barletta, Trani e Margherita di Savoia le hanno recuperate e restituite alla cittadinanza rendendole laboratori di aggregazione e socializzazione anche grazie al coinvolgimento dei soggetti svantaggiati che, attraverso percorsi di sensibilizzazione e formazione, hanno avuto l’opportunità di abbandonare la loro condizione di emarginazione diventando i protagonisti di un processo teso a riabilitare e restituire speranza oltre che concreti spazi alla collettività ed alle future generazioni».
 Il sostegno offerto dalla Fondazione Megamark attraverso la terza edizione del bando “Orizzonti Solidali”, e la collaborazione con la Asl Bat e gli Istituti Penitenziari di Trani, ha consentito ai circoli di Legambiente, nella provincia Bat, di coinvolgere studenti, disabili, detenuti, cittadini che, insieme ai volontari ambientalisti, hanno portato avanti una concreta  campagna di riqualificazione di aree verdi.
Ad Andria un’area degradata di 2500 mq si è trasformata nel primo piccolo bosco cittadino del quartiere San Valentino attraverso un primo intervento di spietratura e aratura del terreno che ha poi consentito la messa a dimora di diverse specie arboree; a Margherita di Savoia i volontari si sono occupati della riqualificazione di Piazza Dante, attraverso la pulizia dell’area, la piantumazione verde, la creazione di un piccolo orto e di fioriere, l’installazione di panchine e sedute; a Barletta l’intervento di sistemazione e piantumazione arborea ha interessato il Piazzale di via Don Michele Tatò di circa 1500 mq; a Trani i volontari hanno rinaturalizzato il “Boschetto dell’ex ospedaletto”, collocato all’interno della struttura  della ASL BAT Bisceglie-Trani, area strategicamente centrale e con ampia zona a verde di fatto marginalizzata ed abbandonata a se stessa ed oggetto di permanete degrado; sulla litoranea tra Trani e Barletta gli ambientalisti dell’intera provincia,  insieme a cittadini e detenuti, hanno bonificato l’area di  Boccadoro che, attraverso il progetto, ha ricevuto un intervento di piantumazione di erbe officinali ed essenze in grado di sopravvivere anche con scarsa manutenzione; a Bisceglie si è proceduto alla riqualificazione degli spazi verdi circostanti il Castello della città attraverso la realizzazione di fioriere e la piantumazione, con lo scopo di rendere efficiente un’area semi-pedonalizzata.
«Per noi è un piacere poter vedere e toccare con mano i risultati del lavoro dei volontari che hanno permesso – aggiunge Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark – di rendere reale un’idea bellissima come quella di riqualificare tante zone verdi in queste città. Abbiamo deciso di premiare questo progetto con i finanziamenti di Orizzonti Solidali perché abbiamo colto l’importanza data dai circoli locali di Legambiente alle aree verdi curate non solo come elemento di decoro urbano, ma soprattutto come luoghi di socializzazione da donare nuovamente alle persone perché possano riscoprirle, viverle, apprezzarle e imparare ad averne cura. La particolare sintesi socio-ambientale di questo progetto sta inoltre nella volontà di coinvolgere in questo processo di abbellimento e rigenerazione tante persone che, giornalmente, rischiano di rimanere ai margini della società». 
Ufficio stampa Legambiente Puglia